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il Comune di Boves su 

 

RIFUGIO CERESOLE (1520 m)

44°15’2”.65 N / 7°34’18”. 08 E


 

Sono aperte le prenotazioni per il rifugio Ceresole;

Il rifugio situato sotto l'omonimo passo è stato realizzato nel 2008 dal Comune di Boves con il contributo del GAL, nel progetto Leader Plus. La struttura prefabbricata in legno completamente rinnovata, posta sulle pendici della Bisalta, in un luogo selvaggio e immerso nella natura presenta interni confortevoli, con arredamenti nuovi.

 

Il rifugio dispone di otto posti letto che potranno essere usati promiscuamente da più fruitori per un massimo di quattro notti consecutive. La prenotazione non garantisce l’uso esclusivo (fino al raggiungimento di otto persone). Il Rifugio è dotato di corrente elettrica prodotta da impianto fotovoltaico, acqua corrente (non riscaldata), è completamente attrezzato ed ammobiliato, con cucina dotata di stufa e stoviglie. La legnaia allestita a fianco della struttura consente l’approvvigionamento per il riscaldamento e per cucinare.

Per informazioni, prenotazioni e ritiro chiavi contattare il Sig. Marco Giuliano del Ristorante di Castellar “da Toju” al numero 0171/380 382, tutti i giorni tranne il mercoledì (giorno di chiusura del ristorante).

Le tariffe giornaliere ammontano ad € 5,00 per gli adulti ed a € 2,50 per i bambini al di sotto dei 6 anni.

 

Per informazioni:

Fabio Climaci                     fabio.climaci@comune.boves.cn.it

 

 

 


 

 

Boves: provincia di Cuneo
Distanza da Cuneo: Km 9      
Denominazione abitanti: bovesani    
Abitanti: circa 9774
Superficie: Kmq 51,05       
Altitudine: metri 590
Latitudine nord 44° 19’  
Longitudine  est  7°  33’
Festa patronale: S. Bartolomeo,  ultima domenica del mese di agosto
Frazioni: S. Giacomo,  Rosbella,  Castellar ,  Cerati,  Mellana,   Fontanelle, Rivoira,  Roncaia ,  S. Mauro,  S. Anna.
Comuni limitrofi: Cuneo, Peveragno, Borgo S. Dalmazzo
Dati aggiornati al 31/12/2011

 

 

 SITO WEB ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI BOVES

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BOVES, OASI  DI TRANQUILLITA’
  
Boves è uno tra i più bei paesi che sorgono sulla linea di incontro tra il limitare della Pianura Padana e l’inizio del pendio prealpino ed alpino. Tutto il  comune è percorso dal torrente Colla, che scende dai fianchi pietrosi della montagna, lungo il quale si incontrano la gran parte delle frazioni, mentre il largo torrente Gesso divide Boves da Cuneo, che appare sull’altra sponda.
La residenza a Boves è scelta molto spesso da chi, non volendo abitare nel traffico della città capoluogo di provincia, preferisce sistemarsi in un paese dei dintorni che sia al tempo stesso suggestivo e ricco di comodità.
Il centro urbano si trova a 600 m. di altitudine, su un sito pianeggiante ai piedi di colline boscose e di erte montagne. In  pochi minuti di auto ci si ritrova infatti tra boschi ubertosi o all’inizio di sentieri alpini, attraverso i quali si può raggiungere, per esempio, la invitante cima della Bisalta. Questa montagna dalla maestosa mole (il nome significa “due volte alta”), ha un profilo trapezoidale con i due vertici alti rispettivamente 2231 e 2404 metri. Fa da sfondo a Boves che l’ha adottata  nella sua simbologia.
Questa felice posizione fa si che il territorio bovesano sia formato da pianure, colline e montagne e che,  posto in un sito appartato da cui ci si affaccia al traffico di Cuneo, costituisca una vera e pittoresca oasi di tranquillità, lontana dal ritmo esasperante della vita moderna.
 Il soggiorno a Boves è indicato soprattutto per chi ama le fresche passeggiate nei parchi e nei boschi,  le più impegnative escursioni in montagna o i percorsi misti in auto e a piedi, o ancora le gite ecologiche a cavallo.
Dalle colline e dalla Bisalta si godono meravigliosi panorami sulla pianura cuneese e sulle montagne circostanti, sino al Gran Paradiso, al M. Bianco e al M. Rosa quando il cielo è particolarmente limpido.
Boves è inoltre meta di numerose gite di gente che viene qui ad attingere alla fonte il significato della Resistenza:  a rendere omaggio ai martiri delle stragi compiute dai nazisti o a visitare i posti dove avvenne il primo scontro armato nella lotta per la Liberazione.
Ma soggiornare a Boves, o abitarvi, è interessante anche per un altro motivo: c’e’qui uno dei climi più salubri, magari caldo o freddo ma sempre secco, con scarsa umidità nell’aria. Per questo  è quasi impossibile incontrare la nebbia a Boves.
Nonostante ciò le precipitazioni atmosferiche sono abbastanza abbondanti, ma non eccessive: anche questo serve a conferire alle coltivazioni ed al paesaggio un aspetto rigoglioso e ricco di verde. Altro motivo di interesse è il fatto che a Boves c’è quasi tutto, sia come negozi che come uffici e servizi.
Anche ristoranti sono all’avanguardia e la ricettività alberghiera  è assicurata.
Ma   chi cerca di più trova altre comodità a quattro passi. Cuneo, col suo grande mercato, gli uffici, il museo civico, gli spettacoli ecc ….. si trova a 9 km. di strada, percorsa ad ogni ora  dai pullman di linea.
Limone Piemonte, coi suoi impianti sciistici, è a 25 km, senza contare altre numerose alternative per gli sports invernali. In 35 km si è in Francia per il colle di Tenda, mentre il colle della Maddalena  dista  65 km. Torino si trova a 90 km. e Savona ad un centinaio.
Paese di tradizioni agricole, Boves è oggi ricca di piccole industrie e laboratori artigianali; fiorente è il commercio che tratta soprattutto l’esportazione dei prodotti locali: fagioli, patate, granoturco, frumento, mele, fragole, lamponi e altri piccoli frutti, funghi, castagne, legname, foraggi, carni bovine e pollame, latte e uova.
 Boves è inoltre ricca di istituzioni e sodalizi a carattere sociale, culturale, sportivo e ricreativo, e numerose sono le attività di richiamo:  la mostra del Fungo,  il Trofeo podistico della Resistenza,  la festa delle leve a Pasquetta, l’Agosto bovesano, la festa del Ricetto, vie di Jazz, i tre giorni di “Mestieri in Città”, la marcia delle pace. Di forte attrattività la magia del Babbo Natale Bovesano e di fresca apertura l'Atlante dei suoni.
Pur contando solo circa 10.000 abitanti il Comune ha ricevuto per meriti di guerra, il titolo di città, insieme alle medaglie d’oro al Valor Militare e al Valor Civile.
Nel 1983 Boves e Castello di Godego (Treviso), che furono teatro del primo e dell’ultimo eccidio nazista durante la Resistenza, hanno stabilito un patto di gemellaggio con l’intento di lavorare per la PACE.
 A Boves è sorta insieme ad un apposito e specifico assessorato, una Scuola di Pace,  la prima in Italia.
E così Boves,  nell’anno 1987, per espressa delibera dell’Amministrazione Comunale, ha assunto anche il titolo prestigioso di “Capoluogo di Pace”.


Tratto da  ”conoscere Boves – guida turistica”di Giulio Chiapasco 1989








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